Interventi di risanamento del Lago di Varese. Saranno utili?

Dopo l’ultima riunione del Comitato di Coordinamento dell’AQST Lago di Varese del 20 marzo 2020, si sono avute soltanto notizie di stampa sull’avvio dell’impianto di prelievo ipolimnico , forse con qualche forzatura sulla sua “valenza risolutiva” nel complesso problema del Lago.
La nostra Associazione, per la verità, ritiene il prelievo meno prioritario rispetto agli interventi di rilievo, razionalizzazione e risanamento del sistema fognario e delle immissioni inquinanti nel lago e ribadisce la necessità ed urgenza di dare impulso concreto all’adeguamento delle reti. Alfa S.p.a, nella riunione del 20 marzo ha riferito su una prima tranche di rilievi. Chiediamo ora che per la prossima riunione del Comitato, in settembre,  possa esporre un significativo avanzamento verso gli obiettivi posti.
Quanto all’impianto di prelievo ipolimnico, stante la sua attivazione provvisoria e sperimentale, è necessario che siano rapidamente  disponibili dati e risultanze che possano guidare gli ulteriori interventi tecnici verso una attivazione efficace e definitiva.    

Coronavirus nelle Acque Reflue

Studi recenti condotti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e Arpa parlano dell’esistenza di virus nelle feci e quindi nelle acque reflue.

Il 40% delle fogne finiscono nel Lago di Varese, quindi questo diventa un problema serio per la salute pubblica.

Di seguito il collegamento ad uno studio pubblicato su Water Research, nr. 179 del 15 luglio 2020, riguardante proprio la presenza di Coronavirus negli ambienti acquatici: